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Meditazione Chan

La pratica dello Zuo Chan Yi o Meditazione Chan si è sviluppata all’interno delle mura del monastero Shaolin e si rivolge all’ascolto interiore.

L’essenza di questa antica disciplina è l’esercizio del Chan (lo Zen) che permette di migliorare la qualità di vita del praticante concentrandosi sulla percezione della propria centratura, da un punto di vista fisico così come interiore – emotivo.

 

Cos’è la Meditazione Chan

 Ma che cosa significa meditare secondo la tradizione Chan?

Lo stadio iniziale della pratica si concentra sul ristabilire il corretto rapporto di equilibrio tra Anima – Mente – Corpo portando l’unione inscindibile del corpo con l’anima a un livello consapevole.

I maestri Chan buddisti definiscono questo equilibrio presenza a sé stessi.

Il concetto di presenza si sviluppa attraverso l’ascolto della propria parte più profonda nel momento in cui si raggiunge il silenzio della mente, ovvero quando si placa l’attività di ragionamento che soffoca le capacità percettive e conoscitive dell’Io.

Il concetto di presenza è una pratica estremamente precisa che si compone di vari elementi da sperimentare attraverso la:

• Conoscenza della respirazione
• Conoscenza del rilassamento
• Conoscenza dell’obbiettivo o focalizzazione
• Conoscenza della strategia del Gesto o giusta energia del gesto.

Questi sono i principi che costituiscono lo stadio iniziatico di un discepolo Chan e che gli permettono di costruire uno stato interiore di presenza a sé stesso.

Una volta raggiunto, questo stato va a modificare la radice energetica di chi pratica la meditazione Chan, apportando in modo permanente la serenità e l’istantaneità proprie dei precetti buddisti del “non agire e del non essere”.

 

Come si pratica la meditazione Chan

La meditazione Chan viene eseguita in assenza di movimento e lavora sul respiro.

Scopo principale di questa tecnica di meditazione è regolare la circolazione energetica interna stimolando calma interiore, consapevolezza e presenza in ogni singolo gesto della vita quotidiana.

Meditazione Chan: benefici e a chi è dedicata

I benefici dello Zuo Chan Yi sono molteplici, perché si tratta di una tecnica di meditazione che raccoglie i principi della Medicina Tradizionale Cinese e li applica soprattutto nell’esercizio della respirazione.

Attraverso esercizi specifici, chi pratica la meditazione Chan può migliorare la postura, un beneficio che sempre più persone ricercano perché abituate a tenere posizioni scomode o innaturali al lavoro e nella vita di tutti i giorni.

La corretta postura offre benefici concreti all’apparato osseo muscolare ed evita che nel tempo possano insorgere patologie ad esso legate. Inoltre, la meditazione Chan si concentra sulle tecniche di respirazione, permettendo il fluire dell’ossigeno e aiutando chi sceglie di praticarla a migliorare la qualità del flusso sanguigno e del sistema respiratorio.

Per la sua assenza di movimento e per i benefici che la tecnica offre, la meditazione Chan è dedicata alle persone di ogni età.

Benefici mentali e spirituali

I benefici mentali della meditazione Chan sono rivolti all’acquisire uno stato mentale ed emotivo calmo, pacifico e rilassato.

Si tratta di stati raggiungibili attraverso la respirazione, ma anche con un lavoro mentale che aiuta a sedare le emozioni negative, a calmare la rabbia e a ritrovare serenità nella vita di ogni giorno.

I benefici spirituali della meditazione Chan sono frutto del suo legame con la filosofia Taoista. Gli insegnanti del Centro Internazionale Tigre Bianca hanno scelto di insegnare questa antica e benefica pratica spiegando agli allievi i suoi aspetti filosofici e spirituali, perché possano apprenderli, assimilarli e impiegarli per coltivare il proprio percorso di crescita spirituale.

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