Shaolin Oggi: Tra Ascesi Millenaria e Sfide Moderne
Il mio legame con il Kung-fu dura da tredici anni, ma il vero punto di svolta è stato il periodo di addestramento intensivo presso il monastero di Shaolin, a Dengfeng. Dopo dieci mesi di disciplina ferrea, ho conseguito il diploma di insegnante presso la prestigiosa scuola Song Yang Shaolin Wushu.
Vivere a Dengfeng mi ha permesso di immergermi in un microcosmo unico: è qui che il Kung-fu è nato e si è perfezionato nei secoli. Questa disciplina è la “madre” di tutte le arti marziali cinesi esterne: un percorso che parte dal rigore del corpo per elevarsi alla gestione dell’energia vitale, racchiudendo in sé i frammenti tecnici che oggi troviamo sparsi in molti altri stili.
L’Eredità di Bodhidharma: Spirito e Materia
Il Kung-fu di Shaolin non è mai stato solo un metodo di combattimento. Nacque come supporto fisico per i monaci, necessario a sostenere le estenuanti sessioni di meditazione del Buddhismo Chan (Zen).
La figura cardine di questa evoluzione è il leggendario monaco Bodhidharma, giunto dall’India intorno al 527 d.C. La tradizione narra che meditò per nove anni in una grotta sui monti Song — dove si dice che la sua ombra sia rimasta impressa nella roccia — fondendo la ricerca spirituale con l’efficacia marziale. Da questa unione nacquero i monaci guerrieri, “giusti e imbattibili”, e pratiche energetiche fondamentali come il Qi Gong del lavaggio del midollo osseo e il Baduanjin.
Il Nuovo Volto di Shaolin: Business e Tradizione
Oggi, l’apertura economica della Cina ha trasformato la regione dello Henan. Il monastero di Shaolin è diventato un polo turistico di massa, costringendo i monaci a cercare nuovi spazi per preservare la propria pratica. Attorno al centro storico sono sorte circa 70 accademie, piccoli e grandi “monasteri in miniatura” che ospitano migliaia di giovani desiderosi di imparare le arti marziali cinesi.
La Vita nell’Accademia
Le scuole funzionano come veri collegi. Quella che ho frequentato ospitava circa 250 ragazzi (alcune arrivano a superarne i 1000). La quotidianità è scandita da ritmi che sembrano appartenere a un’altra epoca nella Cina rurale:
- Sveglia alle 5:30: Riscaldamento collettivo e corsa per le strade di Dengfeng, cadenzata da cori ritmici.
- Allenamento Estenuante: Ore dedicate a flessibilità, acrobatica, resistenza e Taolu (forme).
- Condizioni Primitive: Niente impianti idraulici moderni, panni lavati nel fiume e camerate comuni con letti in legno.
Nonostante la modernizzazione della società nella Cina contemporanea, all’interno di queste mura il tempo sembra essersi fermato, mantenendo intatta la durezza del metodo tradizionale di Shaolin.
La Crisi dei Valori: Un’Ombra sul Futuro
Nonostante il livello tecnico sia altissimo e la preparazione fisica impeccabile, ho riscontrato una nota dolente: la perdita della dimensione spirituale delle arti marziali cinesi.
Il Kung-fu, privato del suo percorso etico e filosofico, rischia di ridursi a mera esibizione di forza e tecnica. In molte scuole l’insegnamento morale è passato in secondo piano rispetto al business e alla pura performance. Ho assistito a metodi educativi eccessivamente duri e a una frustrazione diffusa tra maestri e allievi, segnali di un inaridimento interiore che colpisce anche questo luogo mitico. La sfida di oggi per Shaolin non è più difendere i confini dai nemici, ma proteggere l’anima stessa dell’arte marziale dal materialismo moderno.