Il maestro di Mira che ha conquistato il tempio di Shaolin
Vincere nel cuore pulsante del Kung Fu, a pochi passi dal leggendario monastero di Shaolin, è il traguardo massimo per ogni atleta di arti marziali cinesi. Un’impresa quasi impossibile per un occidentale, ma non per Pietro Biasucci.
Il giovane atleta di Mira ha trasformato il suo sogno in realtà a Dengfeng, in Cina, portando a casa due primi posti storici: uno nelle forme tradizionali con armi lunghe e l’altro nel combattimento a mani nude.
Un riconoscimento d’élite
Il suo talento e la precisione tecnica hanno convinto i vertici della Song Yang Shaolin Wushu School. Il caposcuola Shaolin Shi De Zhi, monaco di 32ª generazione, lo ha infatti inserito ufficialmente nella genealogia dell’accademia. Un riconoscimento d’onore che appartiene a una ristrettissima élite mondiale nell’ambito delle arti marziali cinesi.
Oggi, Biasucci non guarda solo ai trofei vinti, ma al futuro: l’obiettivo è radicare la tradizione Shaolin in Italia, organizzando seminari con i grandi maestri della Cina per creare un polo di eccellenza internazionale.