Da Mira alla Cina: il maestro Biasucci torna alle origini del Kung Fu
Il maestro Pietro Biasucci, eccellenza mirese delle arti marziali cinesi, si prepara per il suo terzo viaggio verso il leggendario monastero di Shaolin. Primo italiano a essere riconosciuto ufficialmente come maestro successore dalla prestigiosa Song Yang Shaolin Wu Shu School, Biasucci si recherà in Cina per un mese di intenso perfezionamento fisico e spirituale.
Oltre alla crescita personale, la missione ha un forte valore istituzionale: in qualità di responsabile nazionale per lo Shaolin nella nuova Federazione delle Arti Cinesi, Biasucci lavorerà per portare in Italia i monaci del monastero per incontri esclusivi con gli allievi italiani. L’obiettivo è consolidare un movimento che, ad oggi, conta solo una manciata di maestri fedeli ai dettami originali delle arti marziali.
Il viaggio punterà molto sullo studio delle “forze interne”, ma c’è spazio anche per un sogno ambizioso: «Spero di poter sfilare con la delegazione dei monaci di Shaolin durante le cerimonie delle Olimpiadi di Pechino», confida il maestro.