Le Basi dello Shaolin Tradizionale: Storia, Tecnica e Diffusione
Praticare presso l’accademia Song Yang Shaolin Wushu a Dengfeng, nel cuore della Cina, rappresenta per un marzialista il coronamento di un sogno e il superamento di molti dubbi. L’esperienza diretta nel luogo d’origine permette di fare chiarezza sulla frammentazione che lo Shaolin ha subito in Occidente, offrendo una visione cristallina di un’arte che è, al tempo stesso, disciplina fisica e percorso spirituale.
1. Le Radici Storiche: Dal Tempio al Mondo
Il Kung Fu Shaolin nasce nel monastero della provincia dell’Henan, fondato nel V secolo d.C. La sua evoluzione è segnata da tappe leggendarie e storiche:
- L’arrivo di Bodhidharma (Ta Mo): Intorno al 520 d.C., il patriarca indiano introdusse la meditazione Chan (Zen), unendo la ricerca spirituale all’esercizio fisico per fortificare i monaci.
- L’ascesa dei Monaci Guerrieri: Sotto la dinastia Tang (618-907), l’aiuto decisivo prestato all’imperatore Tai Tsung diede allo Shaolin una fama imperiale in tutta la Cina.
- L’evoluzione degli stili: Durante la dinastia Ming, esperti come Li Sou e Pai Yu Feng codificarono le forme basate sui cinque animali (tigre, gru, leopardo, serpente e drago).
- La distruzione e la diaspora: Con l’invasione dei Manciù (dinastia Qing), il monastero fu dato alle fiamme. I monaci superstiti fuggirono a sud, fondando nuove scuole nel Fukien e dando vita agli stili dello Shaolin del Sud (come l’Hung Gar e il Wing Chun), influenzando profondamente anche le arti marziali giapponesi come il Karate e il Ju Jitsu.
2. Il Sistema dei Taolu: La Struttura dell’Allenamento
Nel moderno Shaolin Quan, il programma didattico è rigoroso e uniforme tra le scuole di Dengfeng. Il cuore dell’addestramento sono i Taolu (sequenze), che si sviluppano linearmente. La difficoltà di una forma è spesso determinata dal numero di “linee” di movimento che la compongono.
Le Sequenze Fondamentali
| Forma | Caratteristiche | Obiettivo Tecnico |
| Wu Bu Quan | 1 Linea | Base: le 5 posizioni fondamentali (Cavaliere, Arciere, ecc.). |
| Lian Huan Quan | 2 Linee | Introduzione a colpi di palmo, gomito e leve articolari. |
| Tong Bi Quan | 3 Linee | Movimenti circolari e gestione dell’energia (Qi Gong). |
| Xiao / Dah Hong Quan | 4 Linee | Sviluppo della velocità e della forza esplosiva (Fa Jing). |
| Lou Han Quan | 4 Linee | Forma antica (“dei 18 Buddha”) per il controllo totale e l’istinto. |
3. Energia e Forza: Il Lavoro sui Tendini
Un pilastro dello Shaolin è il potenziamento del corpo attraverso il Tong Qi Gong e il celebre Trattato sul movimento dei tendini (I Chin Ching), attribuito a Bodhidharma.
L’obiettivo è trasformare la forza muscolare in forza tendinea, permettendo l’esecuzione del cosiddetto “colpo cannone”. Questa tecnica, focalizzata sull’esplosività, ha influenzato storicamente anche lo stile Chen del Tai Ji Quan.
4. Lo Shaolin Avanzato e la Filosofia della Trasparenza
Superate le basi, lo studio si estende a:
- Armi: 18 strumenti tradizionali divisi tra principali e secondari.
- Stili Imitativi: Forme degli animali, dell’ubriaco e tecniche di caduta acrobatica.
A differenza di quanto spesso accade in Occidente, dove il Kung Fu è talvolta avvolto da un misticismo ambiguo per nascondere lacune tecniche, lo Shaolin tradizionale a Dengfeng è chiaro e solare. Non esistono segreti: esiste solo un cammino estremamente impegnativo, fatto di ripetizione costante e trasparenza didattica.
“La confusione può essere arginata solo attraverso una trasmissione competente e una collaborazione costruttiva tra le scuole, restituendo sostanza a un’arte millenaria.”