L’eccellenza veneta nel cuore della Cina: Pietro Biasucci è Maestro al Monastero di Shaolin

Pietro Biasucci, giovane atleta di Borbiago (Venezia), ha scritto una pagina storica per le arti marziali cinesi in Italia. Dopo dodici anni di rigorosa dedizione, è diventato il primo occidentale a ricevere il titolo di Maestro presso l’accademia Song-Yang del celebre Monastero di Shaolin, a Dengfeng.

Sotto la guida del monaco Shi De Zhiqinang, Biasucci ha raggiunto i massimi livelli della filosofia spirituale del Kung-fu, trionfando in Cina in due categorie: forme tradizionali a mani nude e con armi lunghe.

Un percorso tra disciplina e spiritualità

Nato nel 1980, Pietro ha scelto una strada fatta di sacrifici, formandosi tra America, Spagna e Oriente per approfondire le arti marziali cinesi. Nonostante la laurea in restauro conseguita a soli 21 anni, la sua vera vocazione è sempre stata l’arte millenaria nata nel 2500 a.C. La madre, Annalisa Minotto, descrive un giovane dalla sensibilità fuori dal comune, capace di conciliare la forza della disciplina marziale con un profondo rispetto per la vita.

Il ritorno in Italia

Da settembre, il campione rientrerà dalla Cina per condividere la sua esperienza: sono già previsti corsi sotto la sua guida nelle città di Mira e Mestre, dove porterà l’autentico spirito di Shaolin, lontano dalle semplici coreografie cinematografiche e fedele alla tradizione millenaria delle arti marziali cinesi.