L’eredità dell’Arhat

Titolo: L’eredità dell’Arhat – Alla fonte del Kung Fu Shaolin
Scritto da: Pietro Biasucci
Edito da: CiceroEditore

Tramite l’operato di alcuni maestri risoluti, il Kung Fu Shaolin (l’antica arte marziale nata nel celebre tempio buddista cinese) è stato tramandato fino ai giorni nostri. Tali figure rappresentano la congiunzione tra una tradizione millenaria, a tratti mistica, e l’età contemporanea.

L’eredità dell’Arhat – Alla fonte del Kung Fu Shaolin esplora questa congiunzione attraverso un’esperienza in prima persona. Il testo – supportato da un vasto materiale fotografico accumulato in più di un decennio di allenamenti e permanenze in Cina a Dengfeng e nel noto monastero Shaolin – descrive come gli insegnamenti diretti di alcuni tra i maggiori esperti viventi di Kung Fu Shaolin e Tai Ji Quan abbiano profondamente segnato l’esistenza dell’autore. Un’esperienza di vita fatta di accoglienza, trasmissione e restituzione: la storia di un occidentale istruito da grandi maestri cinesi il quale – raccogliendone l’eredità – si impegna, su loro volontà, a tramandarne le conoscenze. Esperienza che diventa occasione per indagare le origini, le caratteristiche e l’evoluzione delle principali discipline marziali cinesi; una tradizione, apparentemente anacronistica, composta da filosofia antica, storia e duri allenamenti che ancora trova spazio nella modernità.

Pietro Biasucci nato a Dolo nel 1980 è un ricercatore nel campo delle discipline corporee di tradizione cinese, sul piano marziale e sul piano relativo all’equilibrio psicofisico dell’individuo. Si forma a contatto con maestri cinesi molto esperti e sotto la loro guida entra in possesso di alcuni primati mondiali, per un occidentale, nel campo delle arti marziali Shaolin. In Italia fonda il Centro Internazionale Tigre Bianca con l’intento di diffondere, in modo completo, le arti che ha appreso.

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